TELEFONO AZZURRO E ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO: AL VIA IL NUOVO SERVIZIO DI ORIENTAMENTO LEGALE GRATUITO A TUTELA DELL’INFANZIA


 

Telefono Azzurro e l’Ordine degli Avvocati di Milano insieme, per fornire sostegno concreto e aiuto a bambini e adolescenti attraverso lo sviluppo di servizi a supporto dell’infanzia, tramite azioni di formazione e assistenza specialistica.

La convenzione stipulata nei mesi scorsi ha preso il via ufficialmente lunedì 20 novembre, da quando è attivo il nuovo servizio – gratuito – di orientamento legale, disponibile per ciascuna delle tre linee di ascolto offerto da Telefono Azzurro alle seguenti mail:

La linea 19696: orientamentolegale.19696@azzurro.it
La linea 114-Emergenza Infanzia: orientamentolegale.114@azzurro.it
La linea 116 000 (Minori scomparsi): orientamentolegale.116000@azzurro.it

Nello specifico attraverso il servizio di orientamento un team di legali specializzati fornirà una risposta via e-mail, entro 5 giorni lavorativi, ai soli quesiti relativi a situazioni in cui siano coinvolti bambini e ragazzi minorenni. Sarà un servizio esclusivamente di orientamento, pertanto non sarà possibile conferire alcun mandato, né gli avvocati potranno fornire assistenza legale o dare riferimenti di colleghi ai quali rivolgersi

La prima forma di tutela, infatti, è il riconoscimento del diritto all’ascolto e alla partecipazione, affermato dalla Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, che per essere attuato in modo appropriato richiede spesso competenze giuridiche. Unire la trentennale esperienza all’ascolto di SOS -Il Telefono Azzurro e la competenza degli avvocati milanesi disponibili al “volontariato telefonico” – dopo aver partecipato ad una specifica attività di formazione – è l’obiettivo della convenzione, ora rinnovata dopo una prima esperienza in corso dal 2014.

L’accordo più in generale contribuirà anche a rafforzare le competenze ed il curriculum formativo dell’avvocato che intende operare con continuità a difesa dei minori, attuando insieme un piano di azioni per la prevenzione dell’abuso all’infanzia e per la tutela dei più piccoli. Verranno infatti promosse azioni di studio, analisi ricerca e formazione con particolare attenzione al contesto milanese, organizzati eventi culturali e informativi con l’obiettivo di approfondire e diffondere la conoscenza dei temi che ruotano intorno alla difesa dei minori.

All’interno della convenzione, l’Ordine degli Avvocati di Milano si impegna in particolare a individuare e selezionare avvocati, per svolgere periodicamente presso Telefono Azzurro specifiche sessioni di formazione/supervisione, in loco o a distanza, rivolte a collaboratori, sulle tematiche del diritto di famiglia e dell’abuso all’infanzia.

Il secondo impegno per l’Ordine è quello di individuare avvocati che possano collaborare con gli operatori dell’Associazione nella stesura di procedure per la gestione dei casi, di documenti e/o pubblicazioni, ove si riscontri la necessità di un parere tecnico-giuridico.

A tal fine, gli avvocati parteciperanno a tavoli tecnici, in affiancamento ai collaboratori dell’Associazione.

Remumber: l’applicazione che aiuta i bambini a trovare i loro genitori.

Missing Children Europe ha lanciato una applicazione per aiutare i bambini a memorizzare il numero di telefono dei genitori cambiando il pin di smartphone e tablet con il numero di telefono del genitore.

Bruxelles, 28 giugno 2016 –  Pochissimi bambini conoscono il numero di telefono dei genitori: 10 cifre che possono essere di grande aiuto e, in alcuni casi, salvare anche delle vite in situazioni di emergenza.   Per sensibilizzare adulti e bambini, Missing Children Europe ha lanciato Remumber, un’applicazione per smartphone che aiuta i bambini a memorizzare il numero di telefono dei genitori attraverso un‘azione semplice e ripetuta. I bambini ricordano il loro pin perché lo utilizzano ogni giorno: l’applicazione sostituisce questo codice casuale con il numero di telefono di un loro genitore. Un’operazione che permetterà ai bambini di memorizzare col tempo i numeri di telefono più importanti, che vengono digitati almeno una decina di volte al giorno. L’applicazione, con l’avvicinarsi delle vacanze estive, potrebbe rivelarsi molto utile: solo in Belgio la scorsa stagione si sono persi 1.000 bambini.

Bastano 10 secondi di distrazione

Molti genitori lo avranno sperimentato: un solo momento di distrazione è sufficiente per perdere il proprio figlio. Proprio per questo, Missing Children Europe sta sviluppando soluzioni pratiche e creative per aiutare i bambini a memorizzare i numeri di telefono dei propri genitori in modo da poterli contattare in caso di emergenza.

L’idea è quella di far memorizzare ai bambini il numero di telefono utilizzandolo come pin dello smartphone o del tablet utilizzato. Delphine Moralies, Segretario Generale di Missing Children Europe ha commentato: “Con l’applicazione Remumber stiamo cercando di attirare l’attenzione dei genitori sulla sicurezza dei bambini durante le vacanze estive e quindi di prevenire situazioni di panico aiutandoli direttamente. Sapere il numero di telefono a memoria può rendere i bambini più sicuri quando i genitori non sono accanto a  loro. Questo consente ai bambini di risolvere una situazione di disagio chiamando i propri genitori e indicando loro la propria posizione. Con le vacanze estive alle porte occorre fornire delle semplici precauzioni alle famiglie: viaggi all’estero e i in luoghi pieni di turisti aumentano le possibilità che i bambini si perdano. E’ quindi fondamentale che ai bambini vengano forniti tutti gli strumenti necessari per reagire nel migliore dei modi a queste situazioni. L’installazione della app è anche una buona occasione per affrontare con loro il tema della fiducia e della sicurezza, in modo da definire insieme alcune linee guide, a maggior ragione prima delle vacanze”

Remumber: usare la tecnologia per tutelare i bambini

Oggi la tecnologia è una parte integrante della vita dei bambini. Fin da piccolissimi, i bambini sono in grado di sbloccare il pin del cellulare o del tablet in un batter d’occhio. Laurent Dochy, Dirttore Creativo di Famous Brussels afferma che “La nuova generazione è connessa e mobile e questo è indubbio. Molti di loro utilizzano regolarmente i cellulari con un pin di sblocco che conoscono a memoria ma che non ha alcun significato. L’applicazione Remumber trasforma questa azione quotidiana in qualcosa di utile che può aiutare in caso di pericolo”.

Come funziona?

L’idea è semplice: l’applicazione interpreta le stesse regole del pin dello smartphone o del tablet. Una volta installata è sufficiente inserire il numero di telefono da memorizzare, dopodiché il sistema  verrà bloccato tramite Remumber. I bambini memorizzeranno il numero gradualmente: le prime 4 cifre devono essere imparate a memoria, le restanti saranno illuminate se il bambino avrà bisogno di un suggerimento. Una volta che il bambino ha memorizzato l’intero codice, i genitori vengono informati via e-mail e possono inserire un nuovo numero da imparare a memoria, lasciare il numero originale o disinstallare l’applicazione. Al momento l’applicazione è disponibile solo per i dispositivi Android <https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mediamonks.remumber>. Per installarla occorre scaricare l’applicazione e seguire le indicazioni.

Memoria a lungo termine

Quando eravamo giovani abbiamo imparato i numeri di telefono a memoria componendoli ripetutamente. Oggi, invece, è molto più comune affidarsi alla lista dei contatti del cellulare. Lo stesso avviene per i giovani che non hanno mai avuto l’occasione per imparare i numeri a memoria. Ma è attraverso la ripetizione che si sviluppa la memoria a lungo termine. Boris Nikolai Konrad, neuroscienziato e detentore del record mondiale per la memoria spiega: “I bambini digitano manualmente lo stesso numero molte volte al giorno e questo diventa per loro una routine fisica, conosciuta come memoria muscolare. Fare pratica è essenziale per immagazzinare le informazioni nella memoria a lungo termine. Non si tratta solo di essere in grado di ripetere un numero, ma anche di ricordarlo”

Lancio europeo

Il problema dei bambini che non sanno più a memoria i numeri di telefono è universale. Remumber è una soluzione per tutte le famiglie, ed è una iniziativa su scala europea. Molte famiglie attraversano i confini dei Paesi europei durante luglio e agosto. Per questo, la collaborazione tra le organizzazioni che fanno parte del network di Missing Children Europe è essenziale. Il lavoro di ognuna di loro sul territorio spesso fa la differenza. In Belgio, Missing Children Europe lavora al fianco di Child Focus, il suo membro belga.

Oggi, ben 15 Paesi sono uniti al Belgio per questa iniziativa: Portogallo, Italia, Repubblica Ceca, Serbia, Estonia, Francia, Austria, Spagna, Grecia, Albania, Irlanda, Ungaria e Romania.

Remumber è stato lanciato in Europa ma è disponibile in tutto il mondo. I genitori possono facilmente scaricare l’applicazione sui propri dispositivi personali o condivisi con la famiglia.

Alcuni consigli pratici per le vacanze:

– Scaricate l’applicazione Remumber sul cellulare di vostro figlio, sul tablet di famiglia e/o sul vostro cellulare

– Prendetevi del tempo per parlare con vostro figlio delle “regole di sicurezza” da adottare in vacanza e per rispondere alle sue domande

– Vestite vostro figlio con abiti dai colori brillanti così da poterlo individuare facilmente

– Concordate insieme a lui un luogo di incontro nel caso si perdesse

– Se vostro figlio non si ricorda il luogo d’incontro è meglio che rimanga fermo dove è mentre lo state cercando

– Ricordate a vostro figlio che può sempre parlare agli ufficiali in uniforma

– Scattate una foto a vostro figlio dal cellulare prima di partire per le vacanze

– Se non trovate in breve tempo vostro figlio contattate la polizia locale o chiamate il 116000 da qualsiasi parte vi troviate in Europa.

Scarica l’applicazione: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mediamonks.remumber

Per più informazioni su Remumber: http://remumber.com/it

Condividi il messaggio di Remumber sui social media attraverso l’hashtag #Remumber

Missing Children Europe è la Federazione Europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente. Rappresenta 30 Organizzazioni attive in 26 Stati europei. Missing Children Europe offre servizi di ricerca e di attività politica e di collegamento tra le organizzazioni al fine di proteggere i bambini da ogni tipologia di violenza e abuso che possono essere cause o conseguenze della loro scomparsa.

Ogni due minuti un bambino in Europa scompare. La causa della scomparsa può includere situazioni di violenza e di abuso, compreso lo sfruttamento sessuale. Dal punto di vista di Missing Children Europe tutti i bambini dovrebbero poter contare in sistemi olistici ed efficaci di tutela dei minori, dove vengono adottate tutte le misure per la sicurezza e la protezione.

TELEFONO AZZURRO CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI 2016

 Scappano da casa, vengono rapiti o sottratti da un genitore. Altri, invece, fuggono da guerre, povertà e catastrofi naturali. Se non accompagnati, rischiano di scomparire vittime dello sfruttamento e della tratta o di subire abusi durante il loro viaggio. E’ l’esercito dei bambini invisibili: basti pensare che in Europa ogni due minuti arriva la segnalazione di un minore scomparso, secondo gli ultimi dati di Missing Children Europe, il network di 29 Organizzazioni Non Governative attive in 24 Paesi europei, che gestiscono altrettante linee telefoniche per bambini scomparsi. Il numero unico europeo è il 116.000, attivo 24 ore su 24, in Italia gestito da Telefono Azzurro, in convenzione con il Ministero dell’Interno, dal 25 maggio 2009.

In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, che ogni anno dal 1983 viene celebrata il 25 maggio, Telefono Azzurro vuole tenere ancora più alta l’attenzione su questo tema di drammatica attualità. Quest’anno, a Palazzo Ferrajoli (Roma), durante l’evento “Bambini scomparsi, sfruttati, non accompagnati: i rischi di un’infanzia senza futuro”, sono stati presentati in anteprima alcuni dati nazionali ed internazionali per inquadrare il fenomeno.

In Europa, nel 2015, sono state 209.841 le chiamate ricevute dalla rete europea per i bambini scomparsi. Di queste, il 54% ha riguardato segnalazioni per fughe da casa, mentre il 29% casi di sottrazione parentale. Nello stesso anno, in Italia, sono stati 163 i casi di bambini scomparsi, fuggiti da casa/istituto o soggetti a rapimento, gestiti da Telefono Azzurro, attraverso il 116.000, il Centro Nazionale di Ascolto 19696 e il Servizio 114 Emergenza Infanzia.

Ma il dato più allarmante riguarda i minori stranieri non accompagnati. In un anno in cui, secondo i dati Europol, sarebbero stati 10.000 i migranti minorenni non accompagnati scomparsi dopo il loro arrivo in Europa, le chiamate alle linee del 116.000 su questi casi risultano ingannevolmente basse: solo il 2% i casi a livello europeo nel 2015, segno di una grande sottostima del fenomeno. Se dal 2009 al 2014 le percentuali italiane si allineano a quelle europee, dal 2015 fino al primo trimestre del 2016, l’esplosione del fenomeno migratorio nel nostro Paese si riflette in un notevole incremento della tendenza: nel 2015 i casi di minori stranieri non accompagnati rappresentano ben il 40% dei casi, e solo nei primi tre mesi del 2016 ammontano a 33 segnalazioni ricevute.

L’attualità ci porta a concentrare ancora di più l’attenzione sui minori stranieri non accompagnati. Il fallimento del sistema di integrazione per questa fascia di minori incide in modo significativo sulla loro scomparsa. Spesso i bambini e gli adolescenti stranieri che arrivano nel nostro Paese sono sol e rischiano di scomparire, coinvolti in traffici illeciti, devianti e vittime della tratta, impiegati nelle maglie della criminalità, del lavoro nero e dello sfruttamento sessuale”, ha commentato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro, membro del board di Missing Children Europe e delegato da MCE sul tema dei minori stranieri non accompagnati, “E’ necessaria una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni non solo per prevenire la scomparsa dei minori stranieri non accompagnati ma anche per rafforzare il sistema di accoglienza, di integrazione e di cura di cui essi oggi godono”.

Per questo, grazie al supporto di Fondazione Poste Insieme Onlus, ufficializzato in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, le attività del servizio 116.000 gestito da Telefono Azzurro saranno rafforzate, nell’ottica di un sostegno sempre maggiore ai minori non accompagnati, dal supporto psicologico fino ai consigli per questioni pratiche, legali e sociali.

Il 2015 è stato un anno particolarmente impegnativo per le hotlines europee del 116.000. I finanziamenti dell’Unione europea, sui quali molte linee fanno affidamento, sono stati interrotti, portando a una diminuzione del bilancio (52%) e delle risorse impiegate nella gestione del servizio (31%). Un calo, quest’ultimo, che ha reso impossibile dare una risposta al 39% di chiamate in arrivo, a fronte di un aumento consistente di casi dal 2011 al 2014.

#MissingChildrensDay #UnFuturoPossibile

Ritrovati i gemellini scomparsi. Telefono Azzurro sempre attivo nei casi di scomparsa dei minori.

Telefono Azzurro esprime soddisfazione per l’esito delle indagini che hanno portato al ritrovamento dei gemellini rumeni. Anche in questo caso l’Associazione ha fatto sentire la sua voce e si è mobilitata a favore dei minori scomparsi attraverso il numero 116000 e la sua collaborazione con il network europeo. Il Servizio 116000 è sempre operativo 24 ore su 24, per fornire un supporto alle famiglie e alle indagini in tutti i casi di scomparsa, e tempestivo nella gestione dell’allerta per la tutela e la protezione dell’infanzia.

Alexander e Sebastian, Telefono Azzurro si attiva con il 116000.

Telefono Azzurro ha accolto l’appello dei genitori dei gemelli, Alexander e Sebastian, scomparsi a Roma nella tarda mattinata di oggi, 19 Agosto 2013. L’Associazione si unisce alla richiesta della famiglia e si rivolge alla comunità: chiunque possa fornire informazioni in merito alla scomparsa dei gemelli e aiutare la ricerca può chiamare il numero unico europeo 116.000, la Linea gratuita per i Bambini Scomparsi. Il servizio è attivo 24 ore su 24, operativo su tutto il territorio nazionale e in 22 Stati Membri dell’Unione Europea (Belgio, Paesi Bassi, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Danimarca, Slovacchia, Ungheria, Regno Unito, Spagna, Germania, Estonia, Austria, Bulgaria, Cipro, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia e Malta).

Per informazioni

www.116-000.it

Informativa sulla privacy

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

Il servizio 116.000 – Linea diretta per i bambini scomparsi è attivo ininterrottamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7 su tutto il territorio nazionale ed è affidato all’ “Associazione S.O.S. – Il Telefono Azzurro ONLUS” – Linea Nazionale per la prevenzione dell’abuso all’Infanzia (di seguito “Telefono Azzurro”) a seguito della firma di un Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Interno.

Il protocollo siglato con il Ministero impegna Telefono Azzurro alla più ampia e aperta collaborazione, alla reciproca consultazione e al confronto col Ministero nella ricerca di soluzioni operative che salvaguardino l’integrità fisica e psichica del minore, ferme restando le rispettive competenze e responsabilità.

Ai sensi dell’art. 13 del D.lgs 30 giugno 2003 n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, Telefono Azzurro fornisce informazioni riguardo all’utilizzo dei dati personali di coloro che effettuano segnalazioni di minori scomparsi e riguardo all’utilizzo dei dati personali relativi ai minori stessi.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO CUI SONO DESTINATI I DATI

Telefono Azzurro tratta informazioni in riferimento a chi effettua segnalazioni di minori scomparsi e informazioni relative ai minori stessi con le seguenti finalità:

  • supportare le indagini delle autorità competenti attraverso accordi e procedure operative condivise,
  • supportare – anche attraverso i propri canali – l’organizzazione e la tempestiva realizzazione di campagne a sostegno delle indagini che siano finalizzate a contribuire alla localizzazione del minore scomparso.

Telefono Azzurro tratta dati personali di coloro che effettuano segnalazioni in tutti i casi in cui gli stessi non si avvalgano della possibilità di mantenere il proprio anonimato.

In ragione di quanto stabilito nel suddetto protocollo gli operatori di Telefono Azzurro sono tenuti al rispetto della riservatezza dei casi trattati.

MODALITA’ DI TRATTAMENTO DEI DATI

In relazione alle finalità indicate, l’attività di Telefono Azzurro è svolta nel rispetto delle norme applicabili e in ottemperanza al Protocollo di Intesa stipulato.

La raccolta dei dati personali potrà avvenire, in ragione delle modalità con cui l’utente entra in contatto con Telefono Azzurro, sia mediante il canale telefonico (numero 116.000), sia mediante il canale informatico (tramite form sul sito web 116-000.it e via e-mail).

Le operazioni di trattamento poste in essere da Telefono Azzurro avvengono su supporti cartacei, sistemi informatici e mezzi telematici seguendo procedure che garantiscono la sicurezza e riservatezza dei dati trattati.

Qualora sia utilizzato il canale informatico di segnalazione Telefono Azzurro informa che il sito acquisisce, nel corso del normale esercizio, alcune informazioni la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, potrebbero permettere di identificare gli utenti. Queste informazioni sono utilizzate al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. Tali informazioni potrebbero essere richieste a Telefono Azzurro nel caso le Forze di Polizia raccolgano informazioni presso il Titolare nello svolgimento delle legittime attività di polizia giudiziaria e/o indagine (di propria iniziativa nel caso di indagini preliminari o sotto la direzione del Pubblico Ministero).

NATURA OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA DEL CONFERIMENTO DEI DATI

A parte quanto sopra specificato per i dati di navigazione (soggetti ad un trattamento automatizzato indispensabile per far funzionare il sito web www.116-000.it), il conferimento di ulteriori dati a Telefono Azzurro è libero e l’utente chiamante ha diritto di richiedere l’anonimato.

La completezza di informazioni relative al minore scomparso agevola il perseguimento delle finalità sopra indicate.

AMBITO DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE

Le informazioni relative al minore scomparso sono utilizzate da Telefono Azzurro per compilare la scheda che sarà poi pubblicata sul sito web www.116-000.it. Telefono Azzurro, con l’intento di perseguire le finalità sopra indicate, da la più ampia pubblicità possibile ai casi segnalati, anche avvalendosi della propria presenza nei social network.

Successivamente alla attivazione del singolo caso di minore scomparso, Telefono Azzurro contatta il genitore (o col tutore del minore) per raccogliere ulteriori informazioni utili alle attività di ricerca. In tale occasione Telefono Azzurro raccoglie anche immagini del minore scomparso e si accorda con circa l’ambito di diffusione delle ulteriori informazioni conferite.

Le informazioni raccolte vengono tempestivamente inoltrate alle Forze dell’Ordine competenti utilizzando un’apposita Banca Dati. Le procedure prevedono che la segnalazione venga inoltrata attraverso un contatto telefonico e un messaggio di posta elettronica contenente i dati archiviati in un’apposita scheda informatizzata o tramite fax.

Il Servizio 116.000 nasce anche con l’obiettivo di creare una rete di intervento sinergica fra i diversi servizi negli Stati Membri al fine di agevolare le possibilità di intervento e il ritrovamento dei bambini scomparsi, per questo motivo le segnalazioni riguardanti Paesi in cui è già attivo il 116.000 vengono immediatamente inoltrate alle rispettive hotline.

DIRITTI DI CUI ALL’ART. 7 DEL D.lgs 196/2003

L’art. 7 conferisce agli interessati (persone a cui si riferiscono i dati) l’esercizio di specifici diritti, funzionali alla tutela della privacy. In particolare, l’interessato può ottenere dal Titolare del trattamento dei dati personali quanto descritto:

1. di avere conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali e che tali dati vengono messi a sua disposizione in forma intelligibile;

2. di conoscere la provenienza dei dati nonché la logica e le finalità su cui si basa il trattamento;

3. di far cancellare, trasformare in forma anonima o bloccare il trattamento dei dati in violazione di legge nonché di far aggiornare, rettificare o, se vi è interesse, integrare i dati raccolti.

DATI RELATIVI AL TITOLARE

Titolare dei trattamenti è “Associazione S.O.S. – Il Telefono Azzurro ONLUS” – Linea Nazionale per la prevenzione dell’abuso all’Infanzia. Per far valere i diritti di cui al precedente punto, potrà contattare “Associazione S.O.S. – Il Telefono Azzurro ONLUS” – Linea Nazionale per la prevenzione dell’abuso all’Infanzia mandando un’e-mail a privacy@azzurro.it o scrivendo alla sede dell’Associazione Corso Lodi 9– 20139 Milano.

 

 

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